La Via Francigena della Media Valle di Susa con gli asini

trekking Via Francigena

trekking Via Francigena

Dalla Sacra di San Michele alla Certosa di MonteBenedetto per giungere al Convento di San Francesco di Susa

La proposta di trekking sulla Via Francigena della Media Valle di Susa – 5 giorni, 4 notti

Il percorso si snoda su una delle due storiche varianti della Via Francigena che, a partire dal Moncenisio e dal Monginevro portano il pellegrino verso il fondovalle, sino alle porte di Torino e viceversa: ai molti pellegrini ed escursionisti che attraversano la Via Francigena in Valle di Susa è offerta l’opportunità di riassaporare l’anima di questa terra e di ricostruire, attraverso un turismo dolce che rinfranchi lo spirito, la mente e il corpo, un mosaico culturale unico.

I nostri fidati compagni di viaggio saranno gli asini: aspetteranno se qualcuno rimane indietro, parteciperanno alle chiacchiere e alle discussioni, raglieranno per salutare o se si sentiranno trascurati. Per molti potrà essere una rara occasione per avvicinare questi animali che dimostrano una stupefacente familiarità con l’uomo (soprattutto con i bambini) oltre che un’intelligenza e una sensibilità insospettata.

Una via maestra percorsa in passato da migliaia di fedeli che dall’Europa si recavano in pellegrinaggio a Roma, cuore della cristianità.
Oggi, gli itinerari francigeni in Piemonte sono suggestivi cammini di fede ma anche percorsi adatti a tutti.

Pellegrini e uomini di Chiesa, eserciti e mercanti, hanno varcato il Monginevro o il Moncenisio fin dall’antichità. Un’opportunità speciale per integrare la conoscenza del territorio legata alle specialità gastronomiche della tradizione.

Il tratto valsusino della Via Francigena ha tra l’altro da poco ricevuto la certificazione ufficiale da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

A chi è rivolto il trekking

Questa formula d’accompagnamento è rivolta a tutti gli escursionisti che non si ritengono degli esperti dell’outdoor ma anche agli escursionisti esperti in cerca di curiosità e appassionati alla conoscenza dei luoghi, alle famiglie alla ricerca di una vacanza rilassante e istruttiva, a tutte le persone alla ricerca di bei momenti da condividere con una guida locale.

Chi organizza

Guide Parchi Alpi Cozie

Contatti:
Società 3Valli Ambiente&Sviluppo Srl
via Massimo D’Azeglio, 16
10053 Bussoleno (TO)

Ente di Gestione Parchi Alpi Cozie
Via Fransuà Fontan, 1
10050 Salbertrand (TO)

Tel: +39 320.4257106

Sito web: www.parchialpicozie.it

Email: guide.parco.orsiera@ruparpiemonte.it

Il programma del tour

  • 1° giorno SANT’AMBROGIO – SACRA DI SAN MICHELE (Cascina dei Canonici)

Partenza dalla stazione dei treni di Sant’Ambrogio
Arrivo e sistemazione presso Cascina dei Canonici

Fu l’imperatore Federico I Hohenstaufen, meglio noto come “Il Barbarossa “ che nel 1162 diede ordine di costruire un Castello che 14 anni più tardi, nel 1176 venne terminato e la cui presenza determinò un prosperoso sviluppo del borgo di Sant’Ambrogio.

Dal parcheggio antistante la stazione ferroviaria raggiungeremo la parrocchiale di S. Giovanni Vincenzo (riedificata nel 1760 dall’architetto Vittone) e il vicino campanile con cella campanaria del 1200. Una breve rampa dietro la chiesa permette di arrivare alla Cappella di S. Rocco (XVII secolo) e all’imbocco della mulattiera selciata che, al primo tornante, costeggia il Castello Abbaziale, residenza degli abati della Sacra nei secoli tredicesimo e quattordicesimo e sede di tribunale retto dai medesimi.

Lungo il tragitto s’incontrano due fontanelle e il percorso si snoda costantemente nel bosco inizialmente meno folto e più rigoglioso dopo circa un terzo di cammino.

Un tempo, sia per la salita che per la discesa, venivano anche impiegate le “lese”, particolari slitte in legno guidate da robusti uomini. In origine usate per il trasferimento di legname, foraggio, castagne e altri frutti della montagna, le lese furono in seguito adattate anche al trasporto di persone, visto il crescente flusso turistico della Sacra di S. Michele.

Itinerario: Sant’Ambrogio VP/502 – Sacra di San Michele – Cascina dei Canonici
Dislivello in salita: +600
Dislivello in discesa: –
Tempo stimato: 2 ore di cammino

  • 2° giorno SACRA DI SAN MICHELE- VILLAR FOCCHIARDO (Cascina Roland)

Ore 9,00 partenza
Ore 17,30 arrivo e sistemazione presso Cascina Roland

Il secondo giorno di cammino prenderà le mosse dal Sentiero dei Franchi che percorreremo per arrivare a Vaie: si narra che il sentiero fu percorso la prima volta nel 773 dalle armate di Carlo Magno, per sorprendere alle spalle le truppe del re longobardo Desiderio, padre di Adelchi.

Lasciato alle nostre spalle l’abitato di Sant’Antonino la strada si inoltra nella rigogliosa vegetazione dei Mareschi: in primavera compaiono le prime effimere fioriture destinate a estinguersi appena compaiono le foglie sugli alberi: viole odorose, anemoni di bosco e, lungo i fossi la vistosa calta palustre.

Sconfinando in territorio di Villar Focchiardo si incontra la cascina di Comboira. In passato in questa zona si trovava una Grangia Certosina, fattoria dipendente dalla Certosa di Monte Benedetto fin dal XIII secolo. Arrivati presso l’abitato di Villarfocchiardo lo si attraversa per giugere alla nostra meta: Cascina Roland.

Itinerario: Cascina dei Canonici – SF/561 – SF/504 – borgata Folatone – borgata Cresto – Villarfocchiardo
Dislivello in salita: +100
Dislivello in discesa: -600
Tempo stimato: 8 ore di cammino

  • 3° giorno VILLAR FOCCHIARDO (Cascina Roland) – RIF. GEAT Valgravio

Ore 9,00 partenza
Ore 16,30 arrivo e sistemazione presso il rif. Valgravio

Osservati da Torino e dalla sua cintura, i monti del Parco Naturale Orsiera Rocciavré infondono un’ingannevole impressione di “portata di mano”. Lo strumento giusto per apprezzarne la dimensione non è però lo sguardo ma i passi: solo il camminare svela il “raggiro”, permettendo di scoprire che i suoi valloni non sono semplici rughe sull’orizzonte ma occasioni di viaggio. Inattese e impensabili.

Itinerario: Villarfocchiardo – 506 – Certosa di Montebenedetto – SF/522
Dislivello in salita: +1000
Dislivello in discesa: –
Tempo stimato: 6-7 ore di cammino

  • 4° giorno: RIF. GEAT Valgravio – RIF. Amprimo – MATTIE (Mulino di Mattie)

Tappa semplice. Si attraversano foreste di faggi e di abeti bianchi, ci si potrà specchiare in laghetti di montagna prima di affrontare la discesa che ci condurrà alla meta della giornata, non prima però di aver cambiato ancora ambiente e attraversare i famosi castagneti della Valle di Susa produttori dei gustosi Marroni.

Itinerario: SF/512 – SF/513 – 510
Dislivello in salita: +100
Dislivello in discesa: -600
Tempo stimato: 6-7 ore di cammino

  • 5° giorno: MATTIE (Mulino di Mattie) – SUSA (Convento di S. Francesco)

Tappa ancora tra boschi di castagni e antichi borghi, per scendere verso la città di Susa dove chi vorrà potrà alloggiare la sera presso l’ex convento francescano di Susa. La tradizione, non suffragata dai documenti, attribuisce la fondazione allo stesso Francesco che, transitato per Susa nel 1214, avrebbe donato una manica della propria tonaca a Beatrice di Savoia in cambio di un terreno dove edificare il convento per i propri frati. La reliquia della manica di San Francesco è ancora conservata presso la chiesa dei Frati Minori Cappuccini di Annecy.

Il pomeriggio sarà dedicato alla visita del Museo Diocesano di Arte Sacra di Susa adiacente all’antica chiesa della Madonna del Ponte, e sede centrale del Sistema Museale Diocesano.

Il Museo Diocesano di Arte Sacra ospita gli oggetti d’arte più preziosi e significativi appartenenti al Tesoro della Cattedrale di San Giusto e al Tesoro della Chiesa della Madonna del Ponte, affiancati dalle oreficerie, dalla statuaria lignea, dai paramenti e dai dipinti provenienti da varie zone della Valle di Susa.

Tra gli oggetti esposti sono particolarmente degni di nota un cofanetto reliquiario di epoca longobarda (VII sec.); i picchiotti bronzei del portale dell’abbazia di San Giusto (1130 c.a); la croce processionale di Johannes Bos, detta di Carlo Magno (1360/70 c.a); il Trittico della Madonna del Rocciamelone (1358); la statua lignea della Madonna del Ponte (metà XII sec.), la Madonna col Bambino proveniente da Villar Focchiardo (inizio XIII sec.); la tavola raffigurante l’Immacolata (1510-20).

Itinerario: SF/GtA/527 – GtA/515
Dislivello in salita: +50
Dislivello in discesa: -250
Tempo stimato: 3 ore di cammino

Date: da definire

Luogo e ora di ritrovo della partenza: alle ore 13.00 ritrovo presso il parcheggio di fronte la stazione ferroviaria di Sant’Ambrogio di Susa

Come raggiungere il luogo di ritrovo

  • Automobile: Autostrada A32 Torino-Bardonecchia; uscita Avigliana Est, alla rotonda, svoltare a destra verso Susa; arrivati a Sant’Ambrogio nel piazzale antistante la stazione, presso la banca, si trova un comodo parcheggio.
  • Treno: Linea Torino-Modane, Stazione di Sant’Ambrogio (Sito Trenitalia);
  • Pullman: Autolinee SAPAV, Linea Torino – Susa – Claviere (Sito Sapav);
Partire da Susa

Treno: stazione di Susa sulla Linea Torino Porta Nuova / Bardonecchia – Modane; per tariffe e orari: www.trenitalia.it
Pullman: Autolinee SADEM, Linea Torino – Susa – Claviere; per tariffe e orari: www. sadem.it

QUOTA: da definire

La quota comprende:

  • l’accompagnamento da parte di una guida, o 2 guide
  • il trasporto da parte degli asini di parte del bagaglio

La quota non comprende

  • il raggiungimento del luogo d’inizio del trekking
  • la pensione completa nei rifugi e tutti gli extra