Stefano Dagostino: un talento della corsa in montagna esploso in Valle di Susa

Stefano Dagostino

Stefano Dagostino

Oggi vi raccontiamo la Valle di Susa e uno degli sport che qui si praticano, la corsa in montagna, attraverso le parole di Stefano Dagostino, classe 1991, reduce dalla strepitosa vittoria al Valsusa Trail & Hero, 42 km con ben 2800 metri di dislivello, di domenica 2 giugno 2019.

Dagostino, in forza al Valsusa Running Team di Chiusa San Michele, ha bissato il successo dello scorso anno incenerendo il proprio tempo: ha, infatti, tagliato il traguardo in 4 ore, 27 minuti e 11 secondi contro le 4 ore, 55 minuti e 10 secondi del 2018. Inoltre, ha staccato il secondo atleta al traguardo, Stefano Radaelli, di 18’13” e il terzo, Michael Dola, di 21’02”.

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Una passione con radici in Valle di Susa

stefano dagostinoLa passione di Stefano per la corsa in montagna ha radici valsusine, precisamente in Val Cenischia.

Tutto è nato per scommessa… “Mi è sempre piaciuto camminare in montagna perché mi diverte e consente di vedere posti molto belli.  L’idea della corsa è nata da una scommessa con Stefano Marzolino – che attualmente milita nell’Atletica Susa ed è arrivato 6° al Valsusa Trail: vediamo chi arriva prima al rifugio Stellina, sulle montagne di Novalesa“.

Tra l’altro questa sfida è stata di stimolo per il Comune, che ha poi organizzato il Novalesa Summer Trail, la cui terza edizione si correrà l’8 settembre prossimo.

“Ovviamente non ero pronto… poi ho scoperto in me la passione, ho provato le varie discipline finché ho trovato la mia, appunto la corsa in montagna. Successivamente lavorando a Chiusa San Michele ho incontrato Gabriele Abate che mi ha incoraggiato a entrare nel suo team, è nata la nostra amicizia, e ora è il mio coach”.

La corsa in montagna è anche questo: alimentazione corretta e duro allenamento

Per correre a livello agonistico servono ovviamente dei sacrifici. “Ho sempre fatto preparazioni invernali di due – tre mesi nel periodo in cui non gareggiavo, andavo a correre due volte al giorno, in pausa pranzo e la sera dopo il lavoro. Man mano che una persona migliora aumenta i km e fa lavori più concentrati. Ad esempio, lo scorso inverno ho seguito una tabella che prevedeva 150 km a settimana. Per arrivare a questo livello ho anche dovuto introdurre una dieta per aiutare a trasformare la massa grassa in massa magra e muscolo. Inoltre, serve nei recuperi poiché dopo ogni gara non puoi arrivare stremato.

La settimana prima di una competizione svolgo un lavoretto di richiamo muscolare i primi giorni e poi scarico, l’alimentazione su quattro giorni prevede il primo molto proteico mentre negli altri tre mangio tanti carboidrati per accumulare il glucosio.

La mia soddisfazione più grande? La vittoria del Valsusa Trail

Si dice sempre che le ultime soddisfazioni sono anche le più grandi perché l’asticella sale. “La mia maggior soddisfazione al momento è la vittoria di domenica perché ho fatto un tempone su un percorso lungo e con un dislivello notevole, ho corso bene, la rabbia che ho dentro l’ho usata come ulteriore spinta. Ho corso per vincere e ho battuto atleti molto forti e con range migliori del mio. Ho mostrato le mie qualità a me stesso e a chi mi segue e mi ama”.

stefano e lele dagostino

Nella foto Stefano con il papà Raffaele, che ha gareggiato per il Valsusa Running Team nella half marathon di 21 km.

“Ho già centrato la qualificazione per l’Ultra Trail del Monte Bianco del 2020, dove correrò sulla distanza di 55 km. La mia prossima gara sarà l’EDF Cenis Tour domenica 4 agosto, lì farò il trail rosso di 55 km con 3000 metri di dislivello”.

La “mia” Valle di Susa

Tornando in Valle di Susa, Stefano macina continuamente km sulle nostre montagne. “Il mio percorso preferito è il giro della Sacra di San Michele, lì corro regolarmente, mi piace tantissimo anche l’Arpone, poi la montagna di Condove…”.
Il campione valsusino ha qualche suggerimento per gli amministratori locali:  “Si dovrebbero creare più percorsi segnalati perché nel nostro territorio ci sono molti posti adatti, e soprattutto curarne la manutenzione, tenere puliti e agibili anche quelli già esistenti. Inoltre, penso che sarebbe interessante organizzare più eventi di corsa e camminata, come la Francigena Valdisusa Marathon, che in pochissimo tempo ha raccolto migliaia di iscritti: questo dato fa capire che le persone apprezzano parecchio questo genere di iniziative”.