La Via Francigena: dall’Abbazia di Novalesa a Moncenisio (Ferrera)

carlo ravetto_novalesa

carlo ravetto_novalesaUn viaggio o una scusa per evadere dalla vita frenetica di tutti i giorni? Parti alla scoperta di un’antica abbazia benedettina e del Lago di Moncenisio.

Prima tappa: l’abbazia di Novalesa
Un vero e proprio tuffo nella storia. Siamo nel 726 d.C, anno a cui risale l’atto di fondazione dell’abbazia benedettina di Novalesa. Un edificio monastico, una chiesa abbaziale, un parco stupendo e quattro cappelle al cui interno si possono ammirare degli splendidi affreschi di epoca medievale. Questo è quel che compone la magica abbazia di Novalesa, immensa e inaspettatamente emozionante.
Nel passato la sua posizione strategica serviva come torre di controllo per il colle del Moncenisio (valico alpino tra la Francia e l’Italia).

Seconda tappa: verso il Moncenisio:
Il mio viaggio comincia da Novalesa. Mi incammino tra i paesaggi boschivi che contraddistinguono la Val Cenischia. Tra gorge e cascate mi incanto tra i colori e i profumi che mi circondano. Proseguo lungo la Strada Reale. Dopo alcuni brevi tratti intravedo finalmente il caratteristico borgo alpino di Moncenisio e raggiungo il lago.
Trovo un posticino dove rilassarmi, intorno a me altissime e infinite montagne.
Un languorino comincia a farsi sentire e così decido di andare all’avanscoperta e trovo un carinissimo chalet tra le alte montagne con una bellissima vista sul lago. È ora di merenda e mi accontento di una tazza di tè e una fetta di torta.
Davanti a me scorrono piatti profumati e primi fumanti, ma per questi tornerò un’altra volta.