Sacra di San Michele illuminata bandiera Piemonte - Foto Claudio Allais

L’abbazia della Sacra di San Michele, monumento simbolo della Regione Piemonte è una delle tappe imperdibili in una vacanza o una gita fuori porta in in Val di Susa.

La Sacra si trova all’imbocco della Val di Susa a soli 40 km da Torino e racconta oltre mille anni di storia. Luogo simbolo di due grandi cammini: La Via Francigena e il Cammino Micaelico.

È segno di riconoscimento per chiunque arrivi in valle. Già da lontano la sua sagoma cattura l’attenzione, sia di giorno che illuminata alla sera!

La leggenda della sua fondazione

La Sacra di San Michele svetta maestosa sul Monte Pirchiriano anche se la leggenda sulla fondazione della Sacra narra San Giovanni Vincenzo, ritirato come eremita sull’opposto monte Caprasio, volesse edificare una chiesa a Celle, attuale frazione del comune di Caprie e dove ora si ttova Cappella della Grotta. Mentre di giorno preparava i materiali per la costruzione, di notte qualcuno portava via questi materiali. Stanco di vedere annullate di notte tutte le sue fatiche diurne, decise una notte di vegliare per vedere chi portasse via i suoi materiali da costruzione, e con grande stupore vide degli Angeli che prendevano questi materiali e li trasportavano sulla cima del monte Pirchiriano nel lato opposto della Valle di Susa.

Accettò quindi questo “segno divino” e iniziò a costruire la prima antica cappella dove poi sorse la Sacra di San Michele.

Altra curiosità, tra vero e leggenda, è che come non patrai fare a meno di innamorarti di questo posto, suo fascino ispirò persino Umberto Eco nel suo bestseller “Il nome della rosa”.

 

Come arrivare alla Sacra di San Michele

Puoi arrivarci facilmente in macchina o con la navetta, attiva quest’anno fino al 1° Novembe dalla stazione ferroviaria di Avigliana e ci sono altri modi con cui puoi arrivare fin su. In bici, camminando e facendo la via ferrata!

Il metodo che più ti consigliamo se ti piace camminare e se hai una giornata da dedicare è una gita a piedi

Scopri in dettaglio tutte le possibilità per raggiungere la Sacra di San Michele

 

 

Cosa vedere alla Sacra di San Michele in 10 punti

Scopri i principali punti di interesse della Sacra di San Michele collocati sulla mappa. Clicca su ciascuno per avere maggiori dettagli.

Durante tutte le visite alla Sacra si può accedere a:

  • 1 Sepolcro dei monaci: Al Sepolcro dei Monaci della Sacra si trova ciò che resta di un antico tempietto. Così chiamato perché ritenuto una cappella cimiteriale, ma oggi l’ipotesi è che fosse una cappella, a forma ottagonale, riproduzione del Santo Sepolcro, quasi un anticipo ai pellegrini del Sepolcro di Gerusalemme.
  • 2 Foresterie: Le foresterie della Sacra di San Michele si trovano in due appositi edifici.
    L’ edificio della Foresteria Grande, costruito verso la fine del sec. XI, quando la fama dell’ospitalità dei monaci era già tale da richiedere un vero e proprio ospizio staccato dal monastero. Durante il periodo medievale la Foresteria Grande era quindi la zona dell’hospitale destinata ai pellegrini e agli ospiti. La Foresteria Piccola è sorta probabilmente come luogo di servizio. Oggi la Foresteria Grande è utilizzata come sala conferenze, mentre la Foresteria Piccola è adibita a biglietteria e bookshop.
  • 3 Ingresso e statua di San Michele: Siamo di fronte alla parte più imponente dell’abbazia, Il massiccio della facciata è  alta 41 metri. La staua, scolpita da Paul dë Doss-Moroder, rappresenta un’interpretazione dell’Arcangelo Michele ed è alta 5.20 metri, presente in abbazia dal 24 settembre 2005
  • 4 Scalone dei morti e Portale dello zodiaco: Lo scalone dei morti è na ripida scalinata scavata nella roccia appena entrati inabbazia. Prende il nome dagli scheletri dei monaci conservati appesi nelle nicchie laterali fino agli anni ‘30. Il protale delle Zodiaco è scolpito dal Maestro Nicolao (famoso architetto-scultore piacentino) deve il nome agli stipiti decorati con segni zodiacali e costellazioni. Oltre alla importanza artistica e culturale, ha una sua unicità: è il più antico ciclo romanico sullo Zodiaco e su altre costellazioni e contiene inoltre molte curiosità è inserita nella rappresentazione del segno del cancro, trovata?.
  • 5 Archi rampanti e portale di ingresso: Superato il Portale dello Zodiaco si affronta l’ultima rampa di salita alla chiesa: è una solenne scala in pietra verde, sotto il gioco di quattro imponenti contrafforti e archi rampanti progettati dall’architetto Alfredo D’Andrade e ultimati nel 1937. L’artistico portale d’ingresso della Sacra di San Michele – di derivazione romanica in pietra grigia e verde che conduce in chiesa – è osservabile da uno spazioso ripiano. Fu costruito dagli architetti di Ugone nei primi anni del 1000.
  • 6 Chiesa e opere pittoriche: Il Santuario romanico-gotico che accoglie oggi il visitatore alla sommità del monte Pirchiriano venne realizzato e modificato nel corso di più secoli. Vi appaiono tre generi di architettura: romanico nella parte absidale, orientata verso il punto esatto in cui sorge il sole il giorno della festività di San Michele (29 settembre), nella prima arcata e relative finestre e colonne; romanico di transizione nelle due successive arcate con pilastri a fascio e archi acuti, e uno gotico di scuola piacentina nella decorazione del finestrone dell’abside centrale e nelle due finestre delle navate minori.
  • 7 Rovine e Torre della bell’Alda: La parte nord-ovest del monte, per una lunghezza di circa 50 metri, è occupata da imponenti ammassi di pietre, pilastri, muraglioni, archi e barbacani: sono le cosiddette Rovine del Monastero Nuovo, edificato tra il XII e il XIV secolo in corrispondenza del momento di massima espansione della comunità monastica. Il grandioso edificio a 5 piani, a cui fu aggiunta, verso nord, una nuova costruzione terminante con la Torre della Bell’Alda, cadde in rovina a causa di sismi, guerre e abbandono. Questa zona delle “Rovine” è stata oggetto di interventi di restauro, conservazione e accessibilità negli anni 1999-2002. Questa torre, di circa 20 metri, è famosa per la leggenda che narra della disavventura della giovane Alda. Non esiste valsusino che non conosca questa storia, chiedila ai nostri ambassadorr!

Durante le visite speciali, oltre ai punti precedenti, è possibile vedere anche:

  • 8 Antiche sale di Casa Savoia: sono una riproduzione delle antiche sale di soggiorno ricevimento e rappresentanza di Casa Savoia con decori e arredi d’epoca ottocentesca.
  • 9 Bibliotecal’attuale biblioteca risale al 1836, coincide con l’arrivo sul Monte Pirchiriano dei Padri Rosminiani e contiene circa 10.000 volumi.
    Inizialmente conteneva circa 300 tomi dei secoli XVII e XVIII e, con il tempo, vi si è accumulato un di testi non indifferente, circa 10.000 volumi tutti riordinati e schedati, secondo il sistema della Biblioteca Vaticana
  • 10 Museo del quotidiano: Il Museo del quotidiano della Sacra di San Michele è un locale posto al piano d’ingresso del Monastero vecchio, utilizzato in passato come legnaia e poi come ripostiglio. Oggi è la sede di un piccolo museo che accoglie oggetti d’epoca e strumenti di lavoro quotidiano dimenticati e caduti in disuso, ora raccolti e utilizzati per ricreare degli ambienti di lavoro quali un laboratorio di falegnameria e l’officina di un fabbro.
 

Orari e periodi di apertura

Orario estivo – da marzo ad ottobre

  • Da lunedì a venerdì: 9.30-12.30 /14.30-18.00
  • Sabato: orario continuato 9.30-18.00
  • Domenica: orario continuato 9.30-18.00 (dalle 11.30 alle 13 l’ingresso è consentito solo per la partecipazione alla Santa Messa)
  • Giorni festivi (Pasquetta, 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno): orario continuato 9.30-19.00
  • 15 agosto: orario continuato 9.30-19.00 (dalle 11.30 alle 13 l’ingresso è consentito solo per la partecipazione alla Santa Messa)

LUGLIO E AGOSTO: aperto tutti i giorni con orario continuato 9.30-19.00

Orario invernale – da novembre a febbraio

  • Da lunedì a venerdì: 9.30-12.30 / 14.30-17.00
  • Sabato: orario continuato 9.30-17.00
  • Domenica e 1° novembre, 8 dicembre, 1° gennaio, 6 gennaio: orario continuato 9.30-17.00 (dalle 11.30 alle 13 l’ingresso è consentito solo per la partecipazione alla Santa Messa)
  • Giorni festivi (26 dicembre): orario continuato 9.30-17.00
  • 25 dicembre: 9.30-12.00 / 14.30-17.00 (dalle 11.30 l’ingresso è consentito per la partecipazione alla Messa solenne di Natale)

Aperture straordinarie

  • 1° giugno 2020: aperto con orario continuato 9.30-18.00
  • 24 – 28 – 29 – 30 – 31 dicembre 2020: aperto con orario continuato 9.30-17.00
  • 4 – 5 gennaio 2021: aperto con orario continuato 9.30–17.00

Per visionare le modalità di accesso all’abbazia e orari aggiornati: https://www.sacradisanmichele.com/

 

Tariffe Ingresso

  • Intero: 8 €
  • Ridotto:6 € (dai 6 ai 14 anni e oltre 65)
  • Gratuito per i minori di 6 anni e possessori di Abbonamento Musei Piemonte


Sconto famiglie: due adulti e minimo due ragazzi dai 6 ai 18 anni pagano tutti il biglietto ridotto.
Visite guidate al momento sospese per emergenza Covid-19

Per maggiori informazioni potete consultare il sito ufficiale della Sacra di San Michele.

Durata

La visita è libera quindi puoi organizzarti in base al tempo a tua disposizione, un paio d’ore dovrebbero esserti più che sufficienti per ammirare le bellezze di questo antico monastero.

Panorama Sacra di San Michele - Foto Claudio Allais

Panorama Sacra di San Michele – Foto Claudio Allais

 

Il punto panoramico da cui scattare le tua foto della Sacra di San Michele

  • Dal Sentiero dei Principi, la vista più bella e panoramica è sicuramente da questo sentiero. Quindi se sali a piedi da frazione Mortera potrai regalarti questo panorama mozzafiato sulla Sacra e vista laghi di Avigliana.
    Se arrivi in macchina parcheggia a Piazzale Santa Croce e ripercorri in discesa un tratto della strada provinciale fino a trovare un cartello sulla destra che indica l’inizio del Sentiero dei Principi. Il sentiero sale nel bosco e già dopo pochi passi potrai intravedere la Sacra di San Michele incorniciata dagli alberi. Prosegui ancora fino a Punta dell’Ancoccia e Picco del Faro e qui trovi la vista più bella di tutta la Val di Susa.

Dove fermarsi a mangiare e dormire

Per un’esperienza di gusto in Valle di Susa ti consigliamo di affiancare la tua visita culturale ad un pasto un dei ristoranti della valle che sapranno farti gustare i prodotti del territorio e soggiornare nelle nostre strutture per scoprire altri angoli della valle.