Francigena Valdisusa Marathon, ne parliamo con Maurizio Bottallo

Francigena Valdisusa Marathon

Francigena Valdisusa Marathon

La Francigena Valdisusa Marathon, la prima maratona per camminatori in Piemonte, domenica 23 giugno porterà nel nostro territorio, fra Avigliana e Susa, ben 3.100 persone (900 in più dello scorso anno).

Abbiamo chiesto a Maurizio Bottallo dell’asd Iride quali sono le ragioni dell’entusiasmo per questo evento. Già lo scorso anno, infatti, l’esordio della manifestazione aveva fatto registrare un boom di iscrizioni, chiuse in 25 giorni.

Quest’anno il record è stato battuto, chiudendole in 20 giorni e con un migliaio di richieste non esaudite.

In Piemonte c’è una grande cultura del cammino, grazie a testimonial come Damilano ma anche alle Asl che sensibilizzano i medici invitandoli a prescrivere la camminata come cura. Poi la Via Francigena e i vari cammini attraggono tanta gente. Infine, abbiamo un bacino molto ampio su Torino (l’80% degli iscritti sono piemontesi) ma anche legato alle maratone gemelle di Acquapendente e Pietrasanta – Lucca“.

Maratona per camminatori, un “brand” vincente

Dunque un “brand” che si è rivelato vincente, con la condivisione delle buone pratiche e la collaborazione. Un ruolo fondamentale lo ricoprono le associazioni che organizzano questo tipo di giornate, come appunto Iride, e quelle che collaborano come le Pro Loco. L’assistenza sanitaria è garantita dalla Croce Rossa, con ospedale da campo, ambulanze, furgone ospedale e quasi 70 volontari.

Da non dimenticare gli sponsor, necessari per la copertura delle spese, la gestione dei ristori, la composizione dei pacchi gara per gli iscritti.

Inoltre, quella 2019 è una maratona ecosostenibile. Grazie, infatti, a un progetto con la Smat, partecipanti, volontari e assistenti hanno borracce personalizzate per l’evento da riempire dai boccioni nei punti di ristoro, consentendo così di eliminare le bottigliette di plastica.

L’obiettivo degli organizzatori è far diventare quella della Marathon una giornata di festa coinvolgendo i Comuni affinché creino la giusta atmosfera con palloncini, nastri, bandierine, striscioni di benvenuto, stand…

I percorsi della Marathon: cosa cambia rispetto al 2018

LOCANDINA FVM 2019Chi si è iscritto alla Francigena Marathon ha potuto scegliere fra percorsi diversificati. Restano inalterate le tre versioni originali, vale a dire la marathon di 42,195 km, la half marathon (21 km) fino a Villar Focchiardo e la family marathon (10 km) fino alla Sacra di San Michele.

A seguito di numerose richieste è stata poi ideata la easy marathon, 21 km senza la salita alla Sacra di San Michele, a cui si sono iscritte circa 250 persone.

E soprattutto la wheeled marathon, pensata da Maurizio Bottallo perché ritiene che la maratona di camminata debba essere per tutti, anche per le persone in carrozzina: “Abbiamo avuto alcuni iscritti, anche se se ne presentasse uno solo significherebbe comunque aprire una strada. Sono convinto che il prossimo anno altri si iscriveranno, quando poi sarà completata la Ciclovia Francigena potremmo consentire loro di completare i 42 km“.

Se siete iscritti, vi rivolgiamo un caldo invito: dovreste averlo già fatto ma se così non è… leggete con attenzione il regolamento!

I luoghi del cuore di Maurizio

L’organizzazione della Marathon ha consentito a Maurizio Bottallo, un non valsusino, di conoscere gran parte del nostro territorio e di fargli apprezzare anche gli angoli più nascosti.

Quali sono dunque i “luoghi del cuore” di Maurizio in Valle di Susa? “Al primo posto non posso non mettere la Sacra di San Michele, che tutti vedono passando in macchina ma che pochi conoscono. Mi sono informato per preparare l’evento e sono ben contento di averla sul percorso.

Poi ce ne sono tanti altri, dal santuario di San Pancrazio a Vaie alla parte romana di Susa, le borgate Assiere di Meana e Giordani di Mattie. E come non citare la splendida Avigliana e i castagneti di Villar Focchiardo e dintorni?“.