Trekking

Sulle tracce di Annibale

Un favoloso quanto intenso itinerario escursionistico tra la Valle di Susa e la Valle della Maurienne che nasce dal progetto transfrontaliero “Sulle tracce di Annibale, dalla Savoia al Piemonte”, incentrato sull’ipotetico passaggio del generale Annibale Barca e del suo esercito da Bramans a Giaglione attraverso il Col Clapier.

Il consiglio è quello di partire da Giaglione, proprio al centro della Valle di Susa, e di intraprendere il viaggio soltanto in caso di meteo favorevole, che oltre ad evitare di smarrire il sentiero vi permetterà di godere degli scorci panoramici a 360° che si susseguono lungo il percorso come le immagini di una pellicola cinematografica; raggiungerete quote diverse per un dislivello complessivo di circa 2000 metri, attraversando alcune delle cime più importanti del tratto alpino, a cavallo tra Italia e Francia, dal Moncenisio al Col Clapier, alla Val Clarea e il Vallone di Savine, il Forte del Malamot, i Laghi Arpone e della Vecchia, il Blanc e il Noir, il Giasset e il Roterel.

Si può proprio dire che i paesaggi suggestivi di questo percorso valgono tutti gli sforzi e le energie spese per completarlo.

Caratteristiche

Difficoltà: Difficile
Dislivello: 2000 m
Distanza: 30 km
Tempo di percorrenza: 8h – 12h (a seconda della preparazione)

Grande Traversata delle Alpi
Traversata delle Alpi
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Grande Traversata delle Alpi

La Grande Traversata delle Alpi, anche conosciuta come GTA, svela una montagna che sembra quasi dimenticata: splendidi paesaggi selvaggi e solitari, senza folle di escursionisti, dove si è mantenuta una cultura contadina. Antichi insediamenti, ponti ad arco, mulini, malghe alpestri e muli compongono il paesaggio, preservato e incontaminato in tutta la sua naturalezza.

La GTA è un itinerario escursionistico che si sviluppa lungo tutto l’arco alpino italiano, e in Piemonte si spiega per oltre 1000 km tra le Alpi Pennine, Graie, Cozie e Marittime, dal confine con la Svizzera alle Alpi Liguri. In Valle di Susa il percorso, che si dirama verso Meana, Susa e Salbertrand, permette di soffermarsi anche per più di un giorno, percorrendo valloni secondari o effettuando panoramici percorsi in mezza costa e sostare nei tipici rifugi alpini presenti in tutta la Valle.

Non esite un unico percorso, infatti la GTA permette di pianificare itinerari ad hoc, a seconda delle capacità ed esigenze di coloro che hanno intenzione di andare alla scoperta del “selvaggio west” ed entrare in contatto con la purezza di queste montagne antichissime.

Caratteristiche

Difficoltà: Difficile
Dislivello: 1500 m complessivo (varia a seconda dei punti di partenza e arrivo stabiliti)
Distanza: circa 50 km in totale
Tempo di percorrenza: 5 – 8h (a seconda della tappa)

Giro dell'Orsiera

Il trekking del Giro dell’Orsiera circonda il massiccio dell'Orsiera-Rocciavrè nel parco naturale omonimo, ed offre ambienti straordinari, in un’alternanza di pascoli, pietraie, lariceti, faggete, oltre a paesaggi rocciosi e di grezza bellezza porta alla scoperta della natura incontaminata a due passi da Torino.

Il Giro dell’Orsiera è l’anello di congiunzione tra pianura e montagna: dall’alto delle cime e dei valichi si possono osservare Superga e Torino, la Rocca di Cavour e il Monviso, la pianura padana fino a Chivasso, e la vista corre anche verso ovest, alle cime francesi degli Écrins, della Vanoise, al lago del Moncenisio. Percorrere queste tappe significa anche imparare qualcosa della storia del luogo che attraversano: fortificazioni e antiche abbazie, incisioni rupestri, mulattiere selciate frutto del lavoro operoso dei pastori che salivano in alpeggio.

Nel silenzio del cammino sarà possibile incontrare la ricca e variegata fauna che popola il Parco Naturale Orsiera Rocciavrè: branchi di camosci, cervi, caprioli, cinghiali, mufloni, stambecchi, ma anche aquile reali, gipeti, gheppi, falchi pellegrini oltre a fagiani di monte.

Le tappe sono organizzate con partenza e arrivo dalla Borgata Molè del Comune di Coazze (Val Sangone) e prevedono il pernottamento nei Rifugi Balma (1.986 m), Selleries (2.035 m), Toesca (1.711 m), Amprimo (1.375 m), GEAT Val Gravio (1.376 m). Il trekking si presta naturalmente a essere organizzato in escursioni più brevi con partenze da accessi diversi ma altrettanto comodi: dalla località di Prà Catinat in Val Chisone o dal Comune di San Giorio in Val Susa raggiungendo la frazione Città o quella per la borgata Adret o, ancora dal Comune di Bussoleno, strada delle Sagnette.

TAPPE

PRIMA TAPPA – Forno di Coazze – Rifugio della Balma per il sentiero n. 415

  • difficoltà: e
  • tempo di percorrenza: 3 ore
  • qualità della segnaletica: buona
  • qualità del sentiero: buona
  • quota di partenza: 1130 m.
  • quota massima raggiunta: 1986 m.
  • dislivello in salita: 856 m.

SECONDA TAPPA – Rifugio Balma – Rifugio Selleries per il Colle del Robinet (sentiero n. 415); lungo la Cresta Glantin ed il lago di Laus (sentiero n. 366); al Rifugio Selleries (sentiero n. 339/a)

  • difficoltà: ee
  • tempo di percorrenza:
  • qualità della segnaletica: buona
  • qualità del sentiero: buona
  • quota di partenza: 1.986 m.
  • quota massima raggiunta: 2.635 m. (al Colle del Robinet) / 2.681 m. (alla cima del Monte Robinet)
  • dislivello in salita: 649 m. (al Colle del Robinet) / 695 m. (alla cima del Monte Robinet)
  • dislivello in discesa: 612 m. (dal Colle del Robinet / 658 m. (dalla cima del Monte Robinet)

TERZA TAPPA – Rifugio Selleries – Rifugio Toesca per i sentieri n. 337 e n. 510

  • difficoltà: e
  • tempo di percorrenza: 5.00 ore / 6.00 ore
  • qualità della segnaletica: buona
  • qualità del sentiero: buona
  • quota di partenza: 2023 m.
  • quota massima raggiunta: 2586 m.
  • dislivello in salita: 563 m.
  • dislivello in discesa: 876 m.

QUARTA TAPPA – Rifugio Toesca – Rifugio Amprimo per i sentieri n. 519, n. 514 e 521 Sentiero dei Franchi

  • difficoltà: e
  • tempo di percorrenza: 5.00 ore / 6.00 ore
  • qualità della segnaletica: buona
  • qualità del sentiero: buona
  • quota di partenza: 1710 m.
  • quota massima raggiunta: 2268 m.
  • dislivello in salita: 558 m.
  • dislivello in discesa: 893 m.

QUINTA TAPPA – Rifugio Amprimo – Rifugio Valgravio per i sentieri n. 513, n. 513/A e 512 entrambi Sentiero dei Franchi

  • difficoltà: e
  • tempo di percorrenza: 5.00 ore / 6.00 ore
  • qualità della segnaletica: buona
  • qualità del sentiero: buona
  • quota di partenza: 1375 m.
  • quota massima raggiunta: 1376 m.
  • dislivello in salita: 304 m.
  • dislivello in discesa: 303 m.

SESTA TAPPA – Rifugio Valgravio – Forno di Coazze per i sentieri n. 522 e n. 524 entrambi Sentiero dei Franchi, 435, 445, 419, 415, 415/a

  • difficoltà: e
  • tempo di percorrenza: 5.00 ore / 6.00 ore
  • qualità della segnaletica: buona
  • qualità del sentiero: buona
  • quota di partenza: 1375 m.
  • quota massima raggiunta: 1800 m.
  • dislivello in salita: 673 m.
  • dislivello in discesa: 962 m.

Caratteristiche

Difficoltà: E/EE
Dislivello: 1.673 m
Distanza: 55 km
Tempo di percorrenza: 6h 30m

Dettagli e descrizione delle tappe
www.parchialpicozie.it/page/view/giro-dell-orsiera

Tour del Thabor

Trekking panoramico e impegnativo lungo la variante italiana ad est del monte Thabor toccando i Rifugi I Re Magi - Terzo Alpini - Thabor - Chalet della Guida - Scarfiotti - Levi Molinari su sei tappe.

TAPPE

PRIMA TAPPA – Da Bardonecchia alle “Granges de Vallée Étroite” via “Pian del Colle”
Dalla stazione ferroviaria di Bardonecchia (1312m), raggiungere “Campo Smith” e il sentiero sulla sinistra della seggiovia in direzione “Pian del Sole” – “Grange Hyppolites” (1550m) e la “Cappella de Notre-Dame du Coignet” (affreschi del XV° secolo) in direzione di Melezet.
Raggiunto il campeggio di “Pian del Colle” (1445m) sulla strada provinciale e prendere il sentiero che risale la valle sulla riva sinistra del “Ruisseau de Vallée Étroite”. In fondo al pianoro della “Paroi des Militaires”, di fronte alla “Bergerie” (1711m) attraversare il torrente e proseguire sulla strada fino alle “Granges de Vallée Étroite” (4h).

  • difficoltà: e
  • tempo di percorrenza: 4 ore
  • qualità della segnaletica: buona
  • qualità del sentiero: buona
  • quota di partenza: 1312 m.
  • quota massima raggiunta: 1780 m.
  • dislivello in salita: 560 m.

SECONDA TAPPA – Dalle “Granges de la Vallée Etroite” al rifugio del Thabor
Dalle “Granges de Vallée Étroite” (1760m), prendere la pista o il sentiero della “Fonderie” e in seguito una pista che sale a tornanti verso la “Maison des Chamois” (2090m). Al “Prat du Plan” (2200m), attraversare la passerella e seguire il sentiero sotto il “Grand Seru” negli alpeggi del “Vallon du Dîner” e al pianoro del “Col des Méandes”. Salire a zigzag in un paesaggio roccioso per arrivare a un piccolo crinale a Sud-Est della cima del Thabor che si vede adesso molto vicina. Vicino alla cima, si attraversa un paesaggio di terra rossastra e di sassi prima di giungere alla cappella e la cima (3178m).
Per la discesa, ripercorrere lo stesso itinerario fino al colle delle Méandes poi girare a sinistra. Seguire il sentiero fino al Colle della Valle Stretta. Giunti al colle, girare a sinistra verso ovest per arrivare al rifugio del Tabor.

  • difficoltà: ee
  • tempo di percorrenza: 4 ore
  • qualità della segnaletica: buona
  • qualità del sentiero: buona
  • quota di partenza: 1760 m.
  • quota di arrivo: 3178 m.
  • dislivello in salita: 1400 m.

TERZA TAPPA – Dal rifugio del Thabor al rifugio Chalet della Guida
Dal rif. du Thabor scendere al Colle di Valle Stretta ( mt. 2440), imboccare il sentiero che scende verso Lavoir e seguirlo fino al bivio il sentiero per il Col de la Replanette. Superato il colle la discesa continua sul sentiero del Colle della Rho, inizialmente piuttosto ripido e poi in falsopiano con abbondanti e ottimi mirtilli, e prosegue in direzione del Col du Petit Argentier. Il sentiero imboccato, conduce sulla carrozzabile che da Lavoir va al Colle del Frejus. Il sentiero sale a tornanti e successivamente con andamento rettilineo ed in falsopiano/lieve discesa, raggiunge il centro della conca che scende dal Col du Petit Argentier. Raggiunto il colle, il sentiero prosegue a verso il Pas du Roc sino al Col du Frejus.
Dal colle scendere verso Bardonecchia fraggiungendo i resti di un casamatta Caserma XXXIII e la Cote Traversiere e infine salire verso il Passo di Roccia Verde. La mulattiera militare con pendenza rilassante conduce a Rochemolles incuneandosi tra cascate e pareti rocciose.

  • difficoltà: ee
  • tempo di percorrenza: 9.00 ore / 10.00 ore
  • qualità della segnaletica: buona
  • qualità del sentiero: buona
  • quota di partenza: 2500 m.
  • quota di arrivo: 1600 m.
  • dislivello in salita: 955 m.
  • dislivello in discesa: 1400 m.

QUARTA TAPPA – Dal rifugio Chalet della Guida al rifugio Scarfiotti
Dal ponte di Rochemolles in sentiero percorre per un lungo tratto la ferrovia Decauville, oggi smantellata, utilizzata per la costruzione della Diga di Rochemolles. Superate le Grange di Valfredda si arriva al Passo Galambra e al Passo di Valfredda Orientale. In un pendio erboso e detritico si raggiungere la carrozzabile per il Colle del Sommeiller e il Vallone di Rochemolles, passando a fianco di una evidente grotta. Dal Pian dei Morti, superato il ponte del Rio du Fond si raggiunge il Rifugio Scarfiotti (mt. 2165) passando alla base dell’imponente cascata.

  • difficoltà: ee
  • tempo di percorrenza: 7.00 ore
  • qualità della segnaletica: buona
  • qualità del sentiero: buona
  • quota di partenza: 1630 m.
  • quota di arrivo: 2165 m.
  • dislivello in salita: 2050 m.
  • dislivello in discesa: 2450 m.

QUINTA TAPPA – Dal rifugio Scarfiotti al rifugio Levi Molinari
È la tappa di più lunga percorrenza, per questo motivo è possible dividere la tappa in due parti pernottando al rifugio d’Ambin alt. 2.270 mt. oppure, presso al Colle d’Ambin (2.899 mt.), al Bivacco Walter Blais (2.920 mt.). Dal rifugio Scarfiotti attraversare, a valle dei laghi, il ponte sul torrente e imboccare il sentiero per il Colle d’Etiache, oltrepassato il quale scendere sino a Plan des Eaux. Il panorama sulla parete rocciosa del Grand Bec d’Etache fa da cornice al sentiero che attraversa il Plan d’Etache fino al Colle de la Coche Sud, superato il pianoro dei Laghi Bianchi e Nero si arriva al Vallone d’Ambin e si raggiunge il rifugio Ambin. In seguito il sentiero sale al Colle dell’Agnello, passando a poca distanza al Lago d’Ambin con andamento dolce ma su terreno sempre più roccioso verso la Valle Galambra. Al colle è possibile dormire al Bivacco Walter Blais, oppure proseguire per sentiero sino al Rifugio Levi-Molinari.
Tempo di percorrenza: 11,00 /12,30 ore con passo tranquillo, calcolando una percorrenza media di un dislivello, sia in salita che in discesa di 300/350 metri di dislivello all’ora, e tenendo conto dell’influenza della stanchezza dovuta alla lunghezza della tappa.

  • difficoltà: ee
  • tempo di percorrenza: 11.00 ore / 12.00 ore
  • qualità della segnaletica: buona
  • qualità del sentiero: buona
  • quota di partenza: 2165 m.
  • quota di arrivo: 1850 m.
  • dislivello in salita: 1790 m.
  • dislivello in discesa: 2080 m.

SESTA TAPPA – Dal rifugio Levi Molinari a Bardonecchia
Scendendo dal rifugio, subito dopo il ponte sul Galambra si prende un sentiero in un bellissimo bosco misto di larici , ciliegi, noccioli a sinistra che ci porta alle Grange Soullier e Borgata Combe. Per un tratto sull’itinerario GTA si risale fino al paesino di Eclause e per un ripido sentiero fino a Salbertrand sino alla stazione ferroviaria e raggiungere Bardonecchia o altre direzioni in treno.

  • difficoltà: e
  • tempo di percorrenza: 2.30 ore
  • qualità della segnaletica: sufficiente
  • qualità del sentiero: buona
  • quota di partenza: 1849 m.
  • quota di arrivo: 1032 m.
  • dislivello in salita: 980 m.
  • dislivello in discesa: 160 m.

Caratteristiche

Dettagli e descrizione delle tappe
www.refugesclareethabor.com/it/