6 tour estivi in mountain bike – Val di Susa Turismo

tour estivi da mountain bike in Val di Susa

tour estivi da mountain bike in Val di Susa

Alla scoperta della Valsusa in mountain bike.

Ecco i tour consigliati per l’estate

 

Se cerchi un’avventura all’insegna di sport e natura, che tu voglia goderti un giro rilassante o mettere alla prova i tuoi muscoli, la Valle di Susa è ricca di itinerari per te e la tua mountain bike.

Le mani ben salde al manubrio, le ruote che si fanno strada tra percorsi sterrati, mulattiere, sentieri e strade militari.

L’aria fresca sul viso e infiniti panorami che cambiano continuamente. Questa è la Valsusa e se sei un amante della mountain bike, ti consiglio di segnarla tra le prossime mete.

Gli itinerari che ti permettono di scoprire la storia e le bellezze di questa Valle su due ruote sono moltissimi, di ogni durata e livello.

Dagli itinerari più facili a quelli per i più difficili e, se non hai la bici con te non ti preoccupare, potrai noleggiarla al tuo arrivo.

Sappi che se vuoi scoprire il mondo in sella alla mountain bike, la Valsusa, oltre a bike experience imperdibili e tour in luoghi suggestivi, offre servizi ad hoc per i ciclisti per supportarli durante la loro avventura: dalle guide ai noleggi, dalle officine di riparazione, alle strutture adatte per gli amanti della mountain bike.

bike experience

Ecco 6 consigli di #valsusaexperience in mountain bike:

  • Se sei alle prime armi con il cicloturismo,e questo è il tuo primo viaggio con la mountain bike o se vuoi un consiglio su un percorso facile e adatto a tutta la famiglia il consiglio è:Il Sentiero Lungo Lago di Avigliana
    Il percorso naturalistico si snoda sui sentieri e sulla pista ciclabile sterrata attorno al Lago Piccolo, adatto a tutti sia a piedi che in mountain bike.Il percorso permette di scoprire scorci naturalistici, ruscelli che alimentano il lago e alcune vecchie borgate.L’inizio del percorso è presso l’antica stazione di pompaggio dell’acqua del lago per uso agricolo, superando Cascina Felisio e nei pressi del torrentello che nasce dalla Benna Bianca.Vi sarà possibile scorgere nelle sue acque alcune rarissime ninfee e scoprire tra le fasce di canneto germani, vedere volare aironi cinerini e folaghe.Il percorso conduce poi alla Torbiera di Trana, abitata da gamberi di acqua dolce, che si caratterizza per una fitta boscaglia, per la presenza di acqua tiepida e per alcuni ritrovamenti secondo i quali si ipotizza la presenza di un insediamento palafitticolo.
    Poco distante, nella borgata omonima, sorge la chiesa romanica di San Bartolomeo con pregevoli affreschi (XIV-XV sec.) recentemente restaurati.
    La spiaggetta vicino al luogo di partenza è l’ideale per una sosta e per un pic-nic, che vi permetteranno di godere dei suoni di una natura antica.

    Panorami tra i più belli della Valle e percorsi naturalistici da scoprire.

  • Se sei già un po’ allenato, ma ancora non te la senti di esagerare, ti suggeramo questi 3 itinerari di media difficoltà:
    • Colle delle Finestre. Tra la Valle di Susa e la Val Chisone
      Una strada militare sulla cresta che delimita il confine tra Val Chisone e Val di Susa.
      Frequentatissimo dagli amanti della mountain bike, il percorso si sviluppa sulla cresta che delimita il confine tra Val Chisone e Val di Susa.
      Si tratta di una strada militare, un vero e proprio gioiello d’ingegneria che partendo dal Colle delle Finestre raggiungeva il Colle dell’Assietta passando per il monte Pintas e il Gran Serin, oltre al Ciantiplagna (2849 m) che ci poniamo come destinazione per questo itinerario.
      Pedalando sulla cresta avrete la possibilità di ammirare contemporaneamente due panorami differenti che corrono paralleli lungo le pendici della stessa montagna.

      Ti è mai capitato di vedere due panorami differenti contemporaneamente lungo le pendici della stessa montagna?

    • Colle Sollier – Colle del Moncenisio
      Un percorso per gli amanti della storia. Luogo del secondo conflitto bellico mondiale.
      Salendo dalla Bassa Valle di Susa, lungo la Val Cenischia, giungiamo alla diga del Moncenisio.
      Lasciata l’auto nei parcheggi limitrofi allo sbarramento, iniziamo la nostra escursione che ci porterà a 2650 mt c.a. di quota con la nostra MTB.
      La prima parte del percorso è sulla strada nazionale, aperta al traffico, quindi prestate attenzione! Al fondo del lago, iniziata la discesa sul versante francese, inizia sulla sinistra in corrispondenza di una fattoria il percorso sterrato lungo la strada militare che porta alla fortezza Turra.
      Questa è una deviazione al percorso, che aumenta il dislivello della gita, ma consente di andare a visitare l’installazione militare, dove le gallerie scavate nella roccia si affacciano con le ex bocche da fuoco sulla diga del Moncenisio.
      Tornati sulla strada principale si aggira il Signal du Petit Moncenis, risalendo i versanti e la valle che porta al colle Sollier, da dove inizia la discesa verso la diga del Moncenisio, punto di arrivo.
      Gita importante dato che la partenza è a 2000 mt; nella previsione di impegno della giornata vanno considerate la quota, le condizioni di alta montagna ed i repentini cambi di temperatura, ma lo spettacolo è tuttavia garantito.
      Escursione dedicata agli amanti della montagna e della storia del secondo conflitto bellico mondiale, il dislivello totale contenuto in 1100 mt non va sottovalutato vista la quota di partenza.
    • Il Sentiero Ritrovato.
      Se cerchi un itinerario veloce e comunque interessante.
      Il sentiero ritrovato è un percorso mountain bike in Valle di Susa che si sviluppa dalla borgata Bennale di Chiusa San Michele fino al fondovalle, un tracciato “veloce” ma interessante da percorrere anche quando si hanno poche ore a disposizione o nella stagione invernale.
      Classificato BC (alcuni punti sono border line con OC) è un sentiero che possiede alcuni passaggi tecnici, ma mai estremi o particolarmente complessi così che, nell’insieme, la discesa si rende divertente e scorrevole. Per circa l’ottanta per cento è in terra, l’ultima tratta invece è su mulattiera di lastricato, insidiosa con umidità e pioggia.
      Il sentiero si origina da una borgata e termina in paese, quindi è indispensabile mantenere un comportamento rispettoso degli abitanti, della natura e degli altri fruitori della montagna.

      ATTENZIONE: il sentiero non è riservato alle bici ma aperto anche agli escursionisti.. con il vostro comportamento sul percorso aiutateci a far sì che il sentiero rimanga aperto anche alle biciclette!

      La borgata Bennale di Chiusa San Michele potrete raggiungerla dalla strada sterrata del Colle Braida che porta alla borgata Folatone, oppure salendo da Vaie per la strada che porta alla medesima località. Anche qui, che siate in furgone o in macchina, ricordatevi che sono strade di montagna, lasciamole godibili anche a chi vuole pedalare e camminare.

  • Se sei un esperto e niente ormai ti spaventa puoi considerare questi 2 itinerari difficili:
    • Forte Malot alla diga del MoncenisioPrima di partire tieni conto di alcune difficoltà che potrai incontrare: la quota, le condizioni di alta montagna e i cambi di temperatura. Per il resto ne vale veramente la pena e lo spettacolo di arrivare alla meta ne ripaga la fatica e l’impegno.
      Salendo dalla Bassa Valle di Susa, lungo la Val Cenischia, giungiamo alla diga del Moncenisio.
      Lasciata l’auto nei parcheggi limitrofi allo sbarramento, iniziamo la nostra escursione che ci porterà a 2900 mt c.a. di quota con la nostra MTB.
      La nostra salita, lungo la strada militare ha come traguardo la fortezza del Malamot, edificata dagli Italiani e, in seguito ai trattati di pace, passata in mano francese.
      Da qui parte una panoramica e tecnica traccia di discesa che ci permetterà di divertirci, passando attraverso le diverse postazioni blindate e sotterranee lungo la montagna, fino al ritorno al punto di partenza.
      Gita importante dato che la partenza è a 2000 mt; nella previsione di impegno della giornata vanno considerate la quota, le condizioni di alta montagna ed i repentini cambi di temperatura, ma lo spettacolo è tuttavia garantito.
      Escursione dedicata agli amanti della montagna e della storia del secondo conflitto bellico mondiale.
      Il dislivello di 1000 non va sottovalutato vista la quota di partenza, la discesa alterna tratte panoramiche e semplici con alcuni tratti tecnicamente più impegnativi che impongono anche passaggi con bici a mano.
    • Sentiero 505. Tra la Valle di Susa e la Valle Sangone
      Questo percorso ti richiede, soprattutto nella prima tratta, un’adeguata tecnica.

      Il sentiero 505 è un percorso mountain bike in Valle di Susa che ha origine dal Colle Bione, sullo spartiacque tra la Valle di Susa e la Valle Sangone, che termina alla Borgata Cresto del comune di Sant Antonino di Susa.
      Questo sentiero consente di scendere sul versante Valsusino lungo un percorso che è stato oggetto di una approfondita pulizia e sistemazione per migliorarne la percorribilità da parte delle mountain bike.
      Nella sua prima tratta è da considerarsi OC, se ne consiglia quindi la percorrenza a persone dotate di adeguata tecnica; nelle restanti tratte invece il percorso scende a un livello BC, sviluppandosi anche su alcune tratte lastricate che in caso di maltempo possono diventare insidiose e mantiene comunque alcuni passaggi OC a cui prestare attenzione.
      Il sentiero inizia di fronte alla chiesa del Colle Bione, attraversa e percorre in alcuni punti una strada bianca carrozzabile ed è dunque indispensabile prestare la massima attenzione ad un eventuale traffico veicolare, prosegue poi nel versante ed attraversa la borgata Pian del Roch, dove è OBBLIGATORIO mantenere un comportamento rispettoso dei luoghi e delle persone, moderando a passo d’uomo la velocità per i circa 100 mt necessari ad attraversare la località.
      Il tracciato termina poi in borgata Cresto, da cui si può raggiungere il paese con poche centinaia di metri di strada asfaltata.
      Infine, vi ricordiamo che il sentiero è aperto ai pedoni pertanto è indispensabile mantenere un comportamento rispettoso degli abitanti, della natura e degli altri fruitori della montagna, il sentiero non è riservato esclusivamente alle bici.
      Potete raggiungere il Colle Bione dalla strada sterrata del Colle Braida oppure da Vaie, attraverso la borgata Mura con una salita decisamente impegnativa.