Chiese e Abbazie

In Valle di Susa si trovano numerosi complessi monastici, veri e propri gioielli di architettura e arte religiosa, rinomati a livello europeo.

Per concepire la presenza così intensa su tutto il territorio è fondamentale fare presente che nel corso dei secoli la Valle di Susa è stata un territorio di transito per i pellegrini che si spostavano dall'Italia alla Francia e viceversa, passando per il Colle del Moncenisio o del Monginevro, quando vari ordini monastici si avvicendarono e consolidarono la loro presenza lungo la Via Francigena o sulle montagne.
Va inoltre ricordato che numerosi ordini monastici stabilirono qui le loro sedi, dai benedettini ai francescani, dai certosini agli antoniani ai cappuccini.

Riconoscibile sin dall'imbocco della Valle di Susa, simbolo del Piemonte in Europa, è la Sacra di San Michele, che dalla cima del monte Pirchiriano veglia sulle nostre montagne da più di mille anni.

Lungo la strada di Francia non si può che lasciarsi affascinare dagli affreschi del complesso di Sant'Antonio di Ranverso, mentre discreta tra i prati della Val Cenischia si trova la secolare abbazia dei SS. Pietro e Andrea di Novalesa, tra le più antiche dell'arco alpino e tra le più ricche di storia: il Museo archeologico e la cappella di S. Eldrado sono tra i gioielli che la comunità monastica custodisce.
Preziose poi sono le cappelle montane che raccontano attraverso i loro preziosi cicli affrescati le storie della devozione della comunità alpina della Valle di Susa.

Lo stile di queste architetture è prevalentemente il romanico, talvolta rivisto in chiave barocca specialmente in Bassa Valle. Oggi alcune abbazie sono ancora attive, altre conservano soltanto più l’architettura ma non la vita religiosa, mentre altre ancora sono disabitate da centinaia di anni.

Una menzione particolare va al faro della Valle di Susa, nonché simbolo del Piemonte.

Ma se si percorre la Valle da est a ovest (o viceversa), si scopre un itinerario emozionante e facile da scoprire, a cominciare dagli splendidi affreschi racchiusi nella Chiesa di San Pietro in Avigliana, l’Abbazia di Sant’Antonio di Ranverso in Buttigliera Alta e la Cattedrale di San Giusto a Susa, per finire con la Certosa di Montebenedetto e l’Abbazia di Novalesa.

Il patrimonio della Valle di Susa non aspetta altro che di essere scoperto e condiviso!

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Sacra di San Michele

L’antica abbazia è un complesso architettonico che s’innalza sul monte Pirchiriano, fondata del 987 e dedicata al culto dell'Arcangelo Michele. La sua posizione a metà strada tra il celebre Mont Saint Michel in Francia e S.Michele del Gargano la fanno diventare uno dei luoghi di pellegrinaggio più noti in tutta Europa.

Diversi personaggi illustri si sono recati personalmente a fare visita alla suggestiva abbazia benedettina, come papa Giovanni Paolo II nel luglio del 1991, in occasione della sua visita alla diocesi di Susa cui appartiene, oppure il celebre scrittore Umberto Eco, che ne trasse poi ispirazione per l’ambientazione de Il nome della rosa, il suo romanzo più famoso, probabilmente dopo averla vista circondata dalla nebbia che le conferisce un aspetto leggendario e misterioso.

All’imbocco della Valle di Susa, fa parte di una via di pellegrinaggio lunga oltre 2000 km che collega Monte Sant'Angelo in Puglia con la francese Mont Saint-Michel.

Ultimata nel 987, dopo circa 5 anni di lavori, fu dedicata al culto dell’Arcangelo Michele, il difensore del popolo cristiano. L’abbazia fu intatti un importante punto di ritrovo e di passaggio per il popolo cristiano a partire dall’XI secolo.

Per saperne di più

Sito web www.sacradisanmichele.com
Indirizzo Via alla Sacra 14, 10057, S. Ambrogio di Torino (TO)
Tel +39 011.939130
Email info@sacradisanmichele.com

Aperture al pubblico

lunedì: chiuso
da martedì a sabato: 9,30-12,30 e 14,30-17,00
domenica: 9,30-12,00 e 14,30-17,30
festivi: 9,30-12 e 14,30 17,30

Orario estivo (16 marzo - 15 ottobre)
da martedì a sabato: 9.30-12.30 e 14.30-18.00
domenica: 9.30-12.00 e 14.30-18.30
giorni festivi: 9.30-12.00 e 14.30-18.30

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Abbazia di Sant’Antonio di Ranverso

A Buttigliera Alta sorge il complesso religioso di Sant’Antonio di Ranverso, tappa importante della Via Francigena, proprietà dell'Ordine Mauriziano, venne fondato da Umberto III di Savoia con l’intento di adibirlo a punto di assistenza per il pellegrini, nonché a centro di assistenza per coloro che erano afflitti dal “fuoco di Sant’Antonio”, l'ergotismo. La chiesa racchiude preziosi affreschi quattrocenteschi di Giacomo Jacquerio e la monumentale pala d'altare del Defendente Ferrari.

Si tratta davvero di un gioiello incastonato tra le montagne, che non tutti conoscono ma che conserva elementi preziosi e secoli di storia.

Per saperne di più

Sito web www.vallesusa-tesori.it/it/ - www.ordinemauriziano.it
Indirizzo Località S. Antonio di Ranverso, 10090, Buttigliera Alta (TO)
Tel +39 011.9367450
Email ranverso@ordinemauriziano.it

Aperture al pubblico

da mercoledì a domenica
9,00 - 12,30 e 13,30 - 17,00

lunedì e martedì chiuso

Abbazia-della-Novalesa
Abbazia-Novalesa

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Abbazia della Novalesa

L’abbazia benedettina, anche conosciuta come Abbazia dei SS. Pietro e Andrea, fondata nell'VIII secolo accolse Carlo Magno per la sua epica battaglia delle Chiuse. Il tesoro nascosto tra le mura è molto importante, infatti comprende meravigliosi cicli di affreschi risalenti all'XI secolo, con la splendida Cappella di Sant'Eldrado e il Museo Archeologico che racconta la fondazione e l'evoluzione architettonica del complesso con reperti archeologici che vanno dall'epoca romana a quella medioevale, un organo a canne settecentesco e una ricchissima biblioteca, citata nel celebre romanzo Il nome della rosa di Umberto Eco.

Il complesso architettonico è diviso in due: l’edificio monastico, che si sviluppa attorno ad un cortile il quale ospita un antico chiostro cinquecentesco, e la chiesa abbaziale, oggi in stile barocco caratterizzata da una navata unica e due cappelle per lato.

In linea con la tradizione, il monastero accoglie chiunque voglia trascorrere qualche giorno di ricarica spirituale, offrendo la possibilità di partecipare alla liturgia e ripercorrere insieme ad un monaco gli otto momenti della Lectio Divina.

Per saperne di più

Sito web http://www.abbazianovalesa.org/
Indirizzo  Borgata San Pietro 4, Novalesa (TO)
Tel +39 0122.653210
Email info@abbazianovalesa.org

Aperture al pubblico

16 settembre - 30 giugno
Sabato e domenica 10,30 e 11,30 (visita guidata)

1 luglio – 31 luglio e 1 settembre – 15 settembre
da lunedì a venerdì 10,30 e 16,00 (visita guidata)
sabato e domenica 10,30; 11,30; 15,30; 16,30 (visita guidata)
giovedì chiuso

1 agosto – 31 agosto
da lunedì a venerdì 10,30; 15,30; 16,30 (visita guidata)
sabato e domenica 10,30; 11,30; 15,30; 16,30 (visita guidata)
giovedì chiuso

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Certosa di Madonna della Losa

La Certosa di Madonna della Losa edificata sulle alture che dominano Gravere poco distante da Susa, fu uno dei primi insediamenti certosini del Piemonte (1189). Dell'originario monastero resta la cappella, che si erge nel cuore della borgata, che raccoglie un ciclo di affreschi stratificato, tra questi la raffigurazione dei Dodici apostoli (metà Quattrocento). Celebre è l'altarolo ligneo detto Ancona della Losa, oggi conservato presso il Museo Diocesano di Susa. La comunità monastica, a seguito dei contrasti con la popolazione locale, ottenne il trasferimento a Montebendetto.

La Certosa sorge su di una collina appartenente al comune di Gravere, situata a 10 km da Susa. Lassù, dove in tempi antichissimi gli indigeni avevano eretto un menhir (la Losa), i Romani hanno poi costruito un tempietto adibito ai servizi di osservazione dell’esercito, che solo in seguito fu trasformato in luogo di culto cristiano. Infatti la tradizione vuole che i benedettini vi si stabilirono intorno al IX secolo, rendendolo importante luogo di culto della Valle e apportando migliorie architettoniche come la cappella, unico elemento della struttura che si intravede da Susa, e i meravigliosi affreschi che abbelliscono la volta con rappresentazioni dei SS. Benedetto e Basilio, risalenti però ad un’epoca più tarda.

Dopo circa 150 anni i benedettini abbandonarono l’edificio lasciandolo in balia di un futuro incerto fino all'arrivo dei certosini nel 1189, che però rimasero poco più di 10 anni, infastiditi dall'eccessiva irrequietezza dei laici che abitavano nei dintorni.

Oggi è possibile addentrarsi in questo sito religioso e fare un tuffo nel passato, nella quotidianità dei monaci che vi abitarono.

Per saperne di più

Sito web www.vallesusa-tesori.it/
Indirizzo Frazione Losa, 10050, Gravere (TO)
Tel +39 0122.622640
Email museo@centroculturalediocesano.it

Aperture al pubblico

Visite guidate su richiesta, tutti i giorni nei mesi di luglio e agosto

È consigliabile la prenotazione

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Certose di Montebenedetto e Banda

Situata nella conca prativa del vallone del Gravio, la Certosa di Montebendetto è oggi conservata all'interno del Parco Orsiera Rocciavrè.

Il complesso monastico in origine aveva una serie di pertinenze diffuse tra correrie, segheria e grange, ma oggi resta la chiesa, dove è ospitata la storia dell'ordine dei Certosini e dell'abbazia, e gli edifici della foresteria e dell'alpeggio. Una disastrosa alluvione costrinse a fine del Quattrocento il trasferimento della comunità a Banda, dove il complesso monastico si legge nell'architettura della borgata, oggi in corso di recupero funzionale.

Il complesso di Montebendetto, sapientemente recuperato negli anni'90, è oggi visitabile grazie all'opera di volontari e del Parco Alpi Cozie. Una foresteria con posti letto e cucina permette anche il soggiorno autogestito, mentre poco distante è possibile assaporare i profumati formaggi d'alpeggio.

Si tratta di due abbazie certosine ormai inattive. La fondazione di Banda (1205) è posteriore a quella di Montebenedetto (1198), infatti nacque come possedimento di quest’ultima. Montebenedetto fu l’insediamento dei monaci certosini per circa 300 anni, fino a quando, a causa dell’alluvione del 1473, dovettero trasferirsi in quella che da “grangia” divenne Certosa.

La parte meglio conservata della Certosa di Montebenedetto è la chiesa abbaziale (edificata in stile romanico nel XIII secolo). I chiostri grande e piccolo, le celle e la correria o furono danneggiate dall'alluvione o caddero in rovina in seguito all'abbandono, così come per quanto riguarda gran parte della Certosa di Banda.

Nonostante la struttura in parte cadente, entrambe le certose sono uno dei simboli più importanti della vita religiosa che si è svolta in Valle di Susa nei secoli passati.

Per saperne di più

Sito web www.vallesusa-tesori.it
http://www.cartusia.it/home.html
Indirizzo  Località Montebenedetto, 10050, Villar Focchiardo (TO)
Tel +39 0122.47064
Email info@parchialpicozie.it

Aperture al pubblico

lunedì e domenica chiuso
Montebenedetto: 15 maggio - 31 ottobre → 10-18, accesso libero con percorso autoguidato
Montebenedetto e Banda: visite guidate su richiesta.
Montebenedetto e Banda: visite guidate su richiesta
Il bene è visitabile negli orari indicati salvo celebrazioni liturgiche

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Cattedrale di San Giusto

La basilica di San Giusto, divenuta cattedrale nel 1772, fu costruita a Susa per volontà del marchese di Torino Olderico Manfredi, consacrata nel 1027 e divenne monastero benedettino.

La Cattedrale ha una struttura stratificata nel tempo ed ospita cicli affrescati e opere d'arte datate tra il XII e il XIX secolo. La facciata ha un profilo a capanna, caratterizzato da un portale lapideo di semplice fattura e da pinnacoli e archetti pensili in laterizio sulla sommità.

Non solo l’interno, ma anche l'esterno della chiesa conserva cicli di affreschi risalenti al XII secolo. La pianta della cattedrale è a croce latina, con tre navate coperte con volta a crociera.

Una peculiarità di San Giusto è l’organo a canne di fine Ottocento, che viene conservato all'interno di una cassa in legno dipinta in stile barocco.

Per saperne di più

Sito web www.cittaecattedrali.it
Indirizzo P.zza San Giusto 6, 10050, Susa (TO)
Tel +39 011.622053

Aperture al pubblico

Sempre visitabile, salvo celebrazioni liturgiche

CONVENTO-DI-SAN-FRANCESCO-SUSA-Edoardo-Schiari

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Convento di San Francesco - Susa

La chiesa e l'ex convento di San Francesco di Susa, ha origine dal passaggio in Valle di Susa dello stesso San Francesco, ospite di Beatrice di Ginevra, moglie del Conte di Savoia Tommaso I. In tale occasione Francesco avrebbe donato alla nobildonna una manica della sua tonaca, in segno di accettazione di un terreno ove stabilire la propria comunità. All'interno della chiesa, ospita una serie di cicli pittorici del XV secolo raffigurante gli evangelisti e gli apostoli Pietro e Paolo, le raffigurazioni della crocifissione, e la cavalcata dei tre vivi e tre morti. Interessante la presenza di due chiostri interni e la facciata con i particolari in cotto che ne incorniciano l'ingresso.

Per saperne di più

Sito web www.sanfrancescosusa.it
Indirizzo Piazza San Francesco, 10059 Susa
Tel +39 0122.622548
Email: info@sanfrancescosusa.it

Aperture al pubblico

Chiesa sempre aperta - prenotazione necessaria per visite guidate alla chiesa e al chiostro.

Avigliana-San-Giovanni-Edoardo-Schiari

La Chiesa Di San Giovanni

La chiesa di San Giovanni, nei pressi della medioevale piazza Conte Rosso, ha origine trecentesche, e presenta all'interno sia preziosi affreschi trecenteschi e numerose opere pittoriche cinquecentesche del Defendente Ferrari: la tavola di Sant'Orsola di Gerolamo Giovenone, la Madonna della Mercede o dei Santi Crispino e Crispiniano così come il trittico di San Gerolamo, il polittico della Natività e il trittico della Madonna del Consorzio.

Per saperne di più

Sito web www.associazioneamiciavigliana.com
Indirizzo Piazza San Giovanni, 10051 Avigliana
Tel +39 011.9311873
Email: ufficioiat@turismoavigliana.it

Ufficio Informazioni Turistiche di Avigliana
Indirizzo: Corso Laghi 389
Tel.: +39 011.9311873
Email: ufficioiat@turismoavigliana.it

Aperture al pubblico

Da lunedì a domenica, 8.00-12-00, 15.00-19.30