Le Montagne

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Le Montagne

Le protagoniste indiscusse del paesaggio valsusino sono le montagne delle Alpi Occidentali, caratterizzate da forme e profili inconfondibili che creano una skyline da cartolina. Di seguito riportiamo alcune delle vette più amate dagli escursionisti.

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Rocciamelone

Cominciamo con un grande classico, famoso e apprezzato da escursionisti di tutta Europa, il Rocciamelone (3.538m), sulla cui vetta convergono i territori comunali di Mompantero, Novalesa e Usseglio. La vetta del Rocciamelone è molto frequentata dagli escursionisti, ma anche dai pellegrini perché sulla sommità si trova il santuario più alto d’Europa, intitolato a Nostra Signora del Rocciamelone, oltre ad una statua in bronzo, dedicata sempre alla Madonna, realizzata nel 1899 e portata in vetta a spalle dagli alpini del battaglione “Susa”. Oltre a ciò sono presenti il rifugio, detto Rifugio Santa Maria, e un busto del re Vittorio Emanuele II il quale aveva effettuato la salita nel 1838. Sul versante ovest, a quota 3.200 m, è presente un ghiacciaio dal quale, nel 1985, si è formato un lago che è diventato via via sempre più esteso. In assenza di neve o ghiaccio, la salita non comporta alcuna difficoltà tecnica; si svolge però in alta quota. La salita si effettua dal rifugio “La Riposa” (2050 m), per procedere verso il rifugio Cà d’Asti che si trova su ampi pendii erbosi. Dal rifugio si sale seguendo la segnaletica bianco-rossa su pietraie stabili per arrivare alla Crocetta di Ferro (3306 m). Da qui inizia un sentiero attrezzato con corde fisse che accompagnano la salita fino al santuario e quindi alla vetta. La difficoltà del percorso è valutata in E o EE a seconda delle relazioni.
Arrivare qui significa confrontarsi con la roccia, talvolta con il ghiaccio e il vuoto. Non imponetevi tabelle di marcia ma fatevi trasportare dai colori e i profumi di Sua Maestà il Re delle Alpi.

Musinè

Monte Musinè

Il monte Musinè si trova all’inizio della Valle di Susa e interessa i comuni di Almese e Caselette. La sua particolarità consiste nel fatto che è la montagna più vicina a Torino. Sulla vetta è stata eretta una croce bianca, alta ben 15 metri, la quale permette di distinguere facilmente il Musinè da tutte le altre montagne del gruppo. Sulla cima, che è costituita da un grande piazzale erboso disseminato di rocce affioranti, si trova anche una tavola di orientamento, con l’indicazione delle principali montagne visibili da quel punto a occhio nudo nelle giornate di bel tempo.
L’ascensione al Musinè è da considerarsi un itinerario di tipo prettamente escursionistico. Il sentiero più frequentato segue tutto il crinale sud-est che parte dal campo sportivo di Caselette. Prima dovrete raggiungere il santuario di Sant’Abaco, dove lungo il sentiero vi sono delle cappellette che fungono da stazioni della Via Crucis, poi si inerpica dietro al santuario percorrendo integralmente la cresta sudest, dalla quale in poco più di un’ora si raggiunge la vetta. In belle giornate di sole si gode di un fantastico panorama a 360°. Essendo il versante esposto al sole, il periodo più indicato per effettuare la salita va da ottobre a maggio, in quanto durante la stagione estiva il caldo può risultare fastidioso. Altri sentieri salgono alla cima da Almese, Rivera, Milanere o dalle varie frazioni di Val della Torre.
Il Monte Musinè è anche ambientazione di miti e leggende. Per questo motivo è noto agli amanti del mistero. Probabilmente anche per il relativo isolamento rispetto alle altre cime e la particolarità della vegetazione, la montagna è da sempre ritenuta un sito esoterico.

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Monte Orsiera

Questa montagna di 2.890 m s.l.m. fa parte del Gruppo dell’Orsiera-Rocciavrè ed è una montagna delle Alpi Cozie. ll monte Orsiera è la vetta principale del Gruppo dell’Orsiera-Rocciavrè, che è situato tra la Valle di Susa, la val Chisone e la Val Sangone. Il gruppo montuoso è inserito nel Parco Naturale Orsiera-Rocciavrè, del quale il monte Orsiera è la vetta più alta, costituendo così un ottimo punto panoramico.
La montagna si presenta come una cresta allungata, con fianchi rocciosi dirupati da entrambi i lati; dalla vetta, oltre alla cresta spartiacque principale tra la Val di Susa e la Val Chisone, si dirama una cresta secondaria verso sud. La particolarità della vetta radica nel fatto che presenta due punte distinte: cima nord (2890 m) e cima sud (2878 m).
L’accesso alla vetta non presenta difficoltà troppo elevate; quasi tutti gli itinerari di accesso alla vetta sono di tipo escursionistico. Ci sono solo due itinerari effettivamente alpinistici. La via normale o classica per accedere alla vetta avviene di norma utilizzando come punto di appoggio il Rifugio Selleries (2023 m), con un itinerario che si svolge quasi interamente su sentiero, con una difficoltà valutata EE. Da questo rifugio si accede al Lago Chardonnet (2560 m); per risalire il franoso canalone est, fino al Colletto dell’Orsiera. Da qui, mediante alcuni passaggi esposti su placche rocciose ma non difficili, si arriva in pochi minuti alle due punte.
Molto interessante è però il Giro dell’Orsiera, percorso escursionistico, un itinerario ad anello intorno alla montagna che in sei tappe permette di conoscere le bellezze del Parco Naturale Orsiera-Rocciavrè.

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Monte Rocciavrè

Collocato lungo lo spartiacque tra la Val Susa e la Val Chisone ad est del Monte Orsiera, il Monte Rocciavrè (2.778 m s.l.m.) fa parte delle Alpi Cozie e si trova all’interno dello spettacolare Parco Naturale Orsiera-Rocciavrè, che per l’appunto porta anche il suo nome. Sulle sue pendici vive una fauna diversificata che gode di un ambiente protetto ed incontaminato, dove l’aria è pura e la flora rispecchia la naturalezza di paesaggi quasi paradisiaci. L’accesso alla vetta è possibile dal Rifugio Selleries (2040 m s.l.m), attraverso un sentiero non breve ma meno pendente di altri, oppure dal Rifugio Alpe della Balma (1986 m s.l.m), da cui passa un itinerario in comune con la salita al monte Robinet, facilmente abbinabile. Sul percorso sono presenti 4 punti acqua: una fontana nei pressi dell’ingresso del Parco, una al Rifugio, la fontana del lupo a 2350 m e l’ultima poco sopra il Colle in direzione del Robinet. Certamente è una delle nostre montagne più significative e tanto amata dalla comunità valsusina, venite a scoprirla insieme a noi.

Punta-Roncia

Punta Roncia

La Punta di Ronce, conosciuta più comunemente come Punta Roncia (3.612 m s.l.m.) è una montagna delle Alpi Graie, collocata in territorio francese sullo spartiacque fisico tra la Valle di Susa e la Maurienne e nei pressi del confine italo-francese. In realtà è la vetta più alta della Valle di Susa. L’accesso alla vetta s’inizia generalmente dal Lago del Moncenisio per arrivare a Plan des Fontainettes (2.090 m) dove si trova la caratteristica chiesa a forma piramidale. Da questo punto ci si incammina a piedi salendo al Forte Roncia. Dopodiché ci si avvia in direzione nord per un lungo sentiero che sale con grandi serpentine e si raggiunge il Col du Lou (3.042 m). Dal colle si segue la cresta in direzione est superando vari risalti, il maggiore dei quali è costituito dal Signal du Grand Mont Cenis (3.377 m). Infine si arriva alla vetta per la cresta ovest, guadagnando un panorama senza eguali.